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BOLLETTINO N. 47

 

 

Anno 13° – n. 2 - 2° Trimestre 2014 – Sped. In Abb. Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46)  art. 1 comma 2,-DCB-PD - Taxe perçue

 

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Suor Chiara Scarabelli

 

 

U N    M E S S A G G I O

D A   S C O P R I R E

E   U N   V O L T O

D A   C O N T E M P L A R E

 

 

Foglio  di  collegamento  per

gli amici di suor Maria Chiara Scartabelli

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LA REDAZIONE

 

          Cari Amici di Suor M. Chiara anche quest’anno vi invitiamo a partecipare al pellegrinaggio in ricordo e in comunione con Suor Maria Chiara Scarabelli nella parrocchia di Genepreto (Pc), programmato per domenica 30 marzo c. a..

         Ci auguriamo di essere in tanti come è avvenuto il 29 gennaio in occasione del 20° anniversario del suo transito da questo mondo, celebrato nella cappella del monastero delle Clarisse. Ci siamo trovati in molti, tanto da esaurire la capienza dei locali messi a disposizione dei partecipanti. Il fascino che suscita Sr. M. Chiara in chi viene a conoscerla attraverso la lettura dei suoi scritti, non finisce di stupire.

 

 

          Molti si chiedono come abbia potuto lei, che si stimava un povero nulla e un’idiota, a scrivere, di getto e in un modo semplice, pagine di alta spiritualità e di mistica, con una competenza e profondità da suscitare la meraviglia degli specialisti più autorevoli in materia.

          Ẻ nostra convinzione che molto del contenuto dei suoi scritti venga dall’Alto.

          Sappiamo che Sr M. Chiara in un momento della sua vita, particolarmente delicato, presa dal dubbio e dalla paura di avere scritto cose non ortodosse, decise di bruciare tutti i suoi scritti nel fuoco che aveva acceso per scaldare l’acqua per il bucato della sua comunità. Una forza misteriosa  le impedì di farlo e così dopo avere riflettuto e pregato, li consegnò a un Frate francescano, lasciandolo libero di distruggerli oppure di utilizzarli a suo piacimento. Il frate, già suo confessore, prese il pacco, e senza mai aprirlo, vi incollò un biglietto con scritto:

          Scritti di Suor Maria Chiara di Gesù, (…) perché venga scelto qualche brano e pubblicato a edificazione dei lettori, con la firma “Suor Maria Chiara di Gesù” e nessuna altra indicazione. È una suora di eccezionale spirito di preghiera, di sacrificio, di umiltà e carità”.

          Con firma autografa: P. Matteo M. Micheluzzi O.F.M..

          Quel pacco rimase nella stanza del Padre per molti anni, lo collocò in uno scaffale della sua biblioteca e vi rimase fino al 1987, quando, in un contesto che ha del misterioso, fu consegnato al Padre spirituale di Sr. M. Chiara, il quale, finalmente, lo aprì e, con sua grande gioia, vi trovò gli scritti che costituiscono una fonte preziosa per dimostrare quanto sia fondato e indovinato considerare Sr. M. Chiara una vera icona vivente della Santissima Vergine Maria.

 

 

SUOR M. CHIARA ICONA VIVENTE

DELLA VERGINE MARIA

 

Con il termine di Icona generalmente si intende una immagine sacra dipinta su una tavoletta di legno; qui invece intendiamo affermare che la Vergine Maria ha voluto fare della Persona di Sr. M. Chiara una Sua Icona vivente, rivivendo in lei, misteriosamente il suo rapporto di amore con la Ss.ma Trinità, come lo visse Lei nel tempo della sua esistenza terrena. Sr. M. Chiara, pertanto, consegnandosi alla Mamma Celeste con il voto di abbandono assoluto Le ha  permesso di fare di lei, il suo vissuto terreno.

Questo, che può sembrare esagerato, è stato vissuto in S. Paolo, quando afferma: “Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me (Gal 2,20);

- … come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione (2Cr 1, 5). ecc..

La stessa Ss.ma Vergine rivelò a Sr, Chiara di essere Lei e Gesù a soffrire e ad amare nella sua persona: - Oh, piccola mia... questo è un dono di Gesù e della Tua mamma... non sei tu che bruci, che soffri per i tuoi fratelli peccatori... E' Gesù che continua la Sua Passione... è il fuoco, la sete di Gesù... sì, la Sua sete che tutti si salvino... E' Lui che soffre in te, che agonizza al vedere che tante anime non lo amano... lo tradiscono... lo crocifiggono coi loro peccati... E' il mio cuore Immacolato che soffre in te e con te per le offese fatte a Dio... Vuoi essere il conforto di Gesù e della Tua mamma?... (Q. n. 17, p. 0-10).

Il testo che segue, tratto dagli Scritti di Sr M. Chiara, può illuminarci a capire l’espressione: “Suor M. Chiara, Icona purissima della Vergine Maria”.

 

* * *

 

VIA DELL’AMORE

 

Ammirare e contemplare è uscire da se stessi, dal proprio io, per entrare in Dio, fare comunione con Lui, perdersi in Lui, lasciare che faccia di noi quello che vuole con un pronto e gioioso -.

Qualunque sia la sua richiesta è sempre un dono d'amore, anche se costa alla natura umana. Che gioia poter dire ogni sera, fino all'ultimo giorno della vita, poterlo dire con semplicità e verità: “Con la grazia e l'aiuto di mamma non ho mai detto di no a Dio ma sempre sì, sì”.

“Quello che vuoi Tu lo voglio anch'io!”: questo è il segreto della felicità che ci fa trovare il Paradiso in terra, è una dolce e soave esperienza che auguro a tutte le anime di buona volontà.

Come è dolce la via dell'amore! Oh, come mi voglio abbandonare sempre più alla volontà del Padre Celeste! Non desidero più né la sofferenza né la morte, eppure le amo tutte e due, ma solo l'amore mi attira. A lungo le ho desiderate, a lungo ho posseduto – pag. 399 la sofferenza, l'ho assaporata e della sua amarezza ho gustato tutta la dolcezza, perché l'ho amata per amore di Cristo che ha tanto sofferto per me... Ora mi guida solo l'abbandono, non posso chiedere più nulla, solo che si faccia in me la volontà di Dio: Lui è Padre Buono, pieno di tenerezza, e sa quello che è il meglio per l'anima mia. Si faccia sempre la Sua volontà senza che alcuna creatura possa ostacolarla!

E Tu, mamma mia cara, portami sempre dove vuole il Tuo e mio Gesù... Grazie....(Q. n. 9, pp. 38-39).

Sempre Suor Chiara scrive:

Io faccio solo quello che vuole la Mamma; se lei non vuole, io non posso far nulla, perché  sono nel suo cuore; Ella mi  porta dove vuole, e io la lascio fare ....(Q. n. 5, p. 29).

 

* * *

 

LA SPADA E LE SPINE

di

Annamaria Ranieli

 

          La Santissima Vergine Maria, quando appare ai suoi figli sulla terra, comunica, oltre che con le parole, attraverso i gesti, il contesto e i simboli.

          Le apparizioni della Madre Celeste a Suor Maria Chiara sono caratterizzate da una simbologia che ci rimanda direttamente alla corredenzione della Vergine.

          Nella prima apparizione del 1950, la Madonna mostra il suo Cuore trapassato da una spada.

          La spada a doppio taglio è già presente nell’Antico Testamento come simbolo della parola di Dio.

          Il profeta Isaia nomina spesso la spada con la quale il Signore visiterà il suo popolo. Nel libro dei Maccabei, nel libro della Sapienza e nei Salmi, la spada viene nominata con lo stesso significato, come simbolo della parola di Dio, della sua volontà, del suo disegno di salvezza.

          San Paolo, nella Lettera agli Efesini (6, 17) dice esplicitamente: “Prendete la spada dello Spirito, che è la parola di Dio”. Sempre San Paolo, nella Lettera agli Ebrei, 4, 12, scrive: “La Parola di Dio è più tagliente di una spada a doppio taglio”.

          Ma è nel Vangelo che la spada viene associata a Maria, nella famosa profezia di Simeone: ”Anche a te una spada trapasserà l’anima”. (Lc 2, 35).

          Se teniamo presente che nel Vangelo di Luca il vocabolo anima è usato spesso col significato di vita, possiamo interpretare le parole di Simeone: “E una spada trafiggerà la tua vita”. La spada è quindi la parola di Dio che Maria mediterà e conserverà nel suo Cuore. La spada che trapassa il cuore è  anche il simbolo di un grande dolore, del più grande dolore che una Madre possa vivere: la morte del Figlio. Maria sa quindi in anticipo che vivrà nel dolore, associata alla missione del Figlio e che il suo dolore sarà l‘offerta quotidiana al Padre. L’esistenza di Maria fu, infatti, costantemente attraversata da una mistica spada che simboleggiava la volontà di Dio sulla sua missione.

          Suor Maria Chiara comprese già in quella prima apparizione il ruolo altissimo della Madre nel disegno di salvezza del Padre, ma ebbe modo, poi, di sperimentare, giorno dopo giorno, durante i lunghi colloqui con la Madre Celeste, come quella spada continui a penetrare il Cuore Immacolato a causa del peccato degli uomini. San Giovanni Eudes definiva il cuore di Maria un Calvario, dove sono presenti tutti gli strumenti di tortura che hanno straziato il corpo di Gesù. La Madonna, apparendo a La Salette, fece vedere ai pastorelli i flagelli, i chiodi e gli strumenti che avevano torturato Gesù. Ciò significa, come pensava anche San Bonaventura, che il cuore verginale di Maria è trapassato dai chiodi, dalla lancia ed è ricolmo degli obbrobri che offesero Gesù. Ella si immola per noi, soffrendo la stessa Passione del figlio. “Furono crocifissi madre e figlio” Questi nel corpo, quella nel cuore (San Lorenzo Giustiniani).

          Nella stessa prima apparizione della Vergine a suor Maria Chiara erano presenti le spine. ”Teneva la mano sinistra all’altezza del nastro o meglio poco sopra, ed in essa il cuore. Attorno ad esso, simile ad un cerchio, c’era una corona di grosse spine, tre delle quali lo penetravano…”

          Come non pensare  alla visione dei pastorelli di Fatima del cuore di Maria coronato di spine? La Madonna, il 13 giugno 1917, fece vedere ai tre bambini il suo Cuore coronato di spine. Il 10 dicembre 1925, apparendo a Lucia, disse ”Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie ed ingratitudini…”

          Come non pensare all’apparizione della Madonna delle spine di Moncalieri? Era la notte del 13 ottobre 1960, quando la Madonna apparve a un giovane studente del Real Collegio dei Barnabiti a Moncalieri. La Madonna, vestita di viola in segno di penitenza, aveva il cuore coronato di spine. Quelle spine chiaramente simboleggiano le ferite inferte dagli uomini al Sacro Cuore di Gesù e ricordano la corona di spine del Figlio.

          La Madre Celeste, quindi, affida a Suor Maria Chiara un grande compito: quello di consolare il suo Cuore di Madre e quello di far capire all’umanità il suo ruolo di Corredentrice. Maria coopera alla nostra salvezza con la sua presenza forte e silenziosa presso la Croce del Figlio. Non è forse un messaggio per tutti i suoi figli che continuano ad offendere il suo Cuore Immacolato? Non è forse un invito a cessare di offendere il Signore? Non è forse una lezione per tutte le mamme che soffrono e non sanno offrire le loro spine per la salvezza dei figli?

          Alla luce di queste considerazioni, il messaggio di Suor Maria Chiara si arricchisce di una nuova valenza. L’ umile Suora, che ebbe la grazia di comprendere il mistero di Maria, ci insegna a scoprire nel cuore addolorato della Madre la chiave della nostra salvezza. Entriamo fiduciosi nel Cuore della Madre, per consolarla, imitarla, per attingervi forza e grazia e capiremo quello che lei stessa disse a Suor Maria Chiara: il mio Cuore sarà il tuo rifugio.

          La stessa medaglia dei consacrati richiesta  dalla Madonna presenta nell'immagine la spada e le spine, quasi per ricordarci che quelli che si consacrano a Maria devono conformare il proprio cuore al cuore addolorato della Madre uniformare la propria missione al ministero sacrificale della Vergine.

 

 

TESTIMONIANZE

 

          Pubblichiamo questa testimonianza in memoria di Mons. Luigi Molinari il quale, assieme a Luisa Scarabelli, sorella di Sr Chiara, ancora in vita, furono gli strumenti di questa meravigliosa esperienza vissuta da MARILKA, la pubblichiamo, così come Mons Luigi Molinari ce l’ha inviata.

 

MARILKA  DOBROTA

7  Luglio  1996

          Rev. Mons. Luigi Molinari

          Scrivo per testimoniare con tutta la gratitudine del mio cuore. L’infinita bontà del Signore che mi ha concesso attraverso l’intercessione della sua prediletta Suor Maria Chiara Scarabelli, due grazie, ardentemente desiderate ed invocate.

          Ho conosciuto Suor Maria Chiara leggendo il libricino “Ho bisogno di te” che avevo trovato nella chiesa “S. Giuseppe” che abitualmente frequento.

          Leggendo i primi messaggi che la Vergine Santissima affidava a suor Chiara, ho subito avvertito un beneficio interiore di calma, di pace e di speranza.  E dopo aver compreso, la profonda bellezza, la santità e la missione d’amore di S. Maria Chiara, ho sentito subito l’invito interiore di rivolgermi all’intercessione del suo cuore così buono e colmo di pietà per i  peccatori.  Ho ricevuto una risposta, perché, dopo aver invocato il suo aiuto in determinati momenti di inquietudine e di tentazione mi sono sentita pervadere, da una sensazione di protezione materna. Era come se S. Maria Chiara mi abbracciasse ed il suo abbraccio tenerissimo, facesse fuggire dal mio cuore agitato, la paura e l’ansia, per lasciarvi la dolcezza di un sentimento di pace, di chi si sente custodita dal cuore di una mamma e dalla certezza di non essere più sola.

          Ho capito che Sr. Maria Chiara, mi offriva la sua amicizia fedele.

          - l’ho accolta con tanta gratitudine e così ho cominciato a pregarla perché mi aiutasse ad ottenere dal Cuore Divino e Misericordioso di Gesù, la grazia che mi stava a cuore.

          Sono andata a pregare, chiedendo la sua intercessione, nel cimitero di Pianello[1], davanti alla tomba dove la salma è custodita ed ero accompagnata da Lei Reverendo, dalla sorella di S. Maria Chiara, Luisa e da un’amica di famiglia Scarabelli.

          Ho chiesto a S. Maria Chiara, con l’aiuto della vostra preghiera, questi miracoli:

          La guarigione dai disturbi dolorosi ad una gamba del Sacerdote che mi guida spiritualmente e che il referto dell’ecografia all’utero, che mia sorella doveva sostenere, per una sospetta cisti maligna, fosse negativo.

          Ho avuto la certezza di essere stata esaudita, quando il Sacerdote, dopo una visita al Pronto Soccorso, mi ha riferito di non sentire più alcun dolore e che i medici non avevano riscontrato, nulla di grave.

          E quando mia sorella, mi ha detto che dall’ecografia non appariva il male sospettato.

          Grazie Gesù, Grazie Madonnina, grazie Sr. Maria Chiara!!!!

          Spero che l’infinita bontà di Gesù, e di Maria Santissima e di Sr. Maria Chiara, aiutino me, mia sorella e tutta la mia famiglia a convertirsi, sempre più al Signore e che mi insegni ad amare come Lui, desidera che si ami.

          Grazie anche a Lei, Mons. Luigi per la disponibilità e per la sua preghiera.

          Grazie a Luisa e alla sua amica perché mi hanno accolta maternamente.

          Ancora un grazie a Sr. Maria Chiara perché mi ha aiutato a percepire sensibilmente, l’ineffabile Amore, tenero e dolce della Mamma del Cielo.  Ho sempre avuto difficoltà, nel credere all’Amore della Madonna, non so spiegare il perché, ma c’e sempre stato come un ostacolo, una resistenza.

          Attraverso la mediazione di Sr. Maria Chiara, posso dire, che Gesù mi ha concesso un’altra grazia: quella di riconoscere che la Sua Mamma è anche, la mia Mamma, perché Lui me l’ha donata.

          Ed è una Mamma inesorabilmente buona, che inesorabilmente ha cura di me, facendomi dono di quelle “attenzioni divine” del Suo Cuore Immacolato!

          Grazie Mamma, grazie oh Dio!!!

                                      Ossequi,

Marilka Dobrota

 

 

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[1]               In un primo tempo la salma di Sr. M. Chiara fu sepolta nel cimitero di Pianello, poi fu traslata nel cimitero di Genepreto.